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È stata l’artefice della nascita di Taverna Migliore a Modica. La sua è una cucina strettamente territoriale, dunque legata alla tradizione gastronomica modicana. Lavora in stretto contatto con lo chef Lorenzo Ruta con l’intento di consentire la fusione tra i due stili.

Tutto deve nascere dalle mie mani

È la filosofia da sempre adottata da Giorgetta Abbate, cuoca autodidatta, che ha scelto di dare un volto ed un senso più concreto alla sua passione, aprendo nel 2011 Taverna Migliore, ristorante alla Zona Artigianale di Modica. Una scelta che è stata preceduta da una lunghissima scoperta casalinga, andando a reperire ricette e consigli da genitori e persone anziane, e appuntando tutto su un’agenda, dove sono tuttora contenute dosi, indicazioni, segreti e piccoli aneddoti, gelosamente custodita in cucina, nel suo luogo naturale. Giorgetta per anni ha assorbito informazioni e le ha sperimentate a casa per i suoi figli, assicurando loro un cibo sempre genuino e fresco, fatto con prodotti naturali e ben lontano da sofisticazioni culinarie o altro.

Per imparare a fare il pane di casa, quello di pasta dura – svela Giorgetta – ho impiegato due lunghissimi anni. Ogni domenica era un test e a giudicare erano i miei figli e i loro amici, sin quando non è venuto come tradizione impone”.

La sua cucina è l’essenza della tradizione gastronomica modicana, con manicaretti e piatti propri di questo territorio, che sono presenti in menu. Dunque da Taverna Migliore non mancheranno mai, per esempio, le arancine con il ragù, le focacce di tutti i gusti, e i ravioli ripieni di ricotta e conditi con sugo di maiale. Stessa attenzione viene rivolta anche ad una cucina più all’avanguardia che parte comunque da piatti tradizionali, magari rivisitati, aggiungendo quel tocco che riesce a fare la differenza.